Accessibilità al patrimonio culturale: le iniziative della Regione

L’offerta culturale della nostra Regione è molto ricca e varia, ma spesso accedere ai musei, agli eventi culturali, alle mostre è piuttosto costoso, soprattutto per ragazzi e ragazze che studiano e che quindi non hanno entrate proprie. 

Grazie agli oltre 2000 giovani che hanno partecipato a Youz nel 2021, la Regione Emilia-Romagna si sta attivando per consentire l’accesso gratuito o ridotto ai giovani tra i 14 e i 29 anni ai musei del Sistema museale regionale entro il 2023 attraverso l’adesione al progetto YoungERcard.

Nel frattempo, a novembre 2021 sono stati approvati il piano bibliotecario e archivistico e quello museale.

Il piano bibliotecario e archivistico, in particolare, finanzia il progetto “readER”la biblioteca digitale per le scuole dell’Emilia-Romagna, attivato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. 

Il progetto “readER” consente a studenti, docenti e personale scolastico di accedere liberamente, 24 ore su 24, per sette giorni su sette, complessivamente a 70.000 libri (ebook) e 7.000 giornaliquotidiani e periodici di tutto il mondo, oltre a 2 milioni di Open Educational Resources (OER), cioè materiali audio, immagini, video per l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca rilasciati in pubblico dominio o con licenza aperta. A pochi mesi dalla sua attivazione, sono già 468 le scuole primarie e secondarie di I e II grado, statali e paritarie che vi hanno aderito. 

Il piano museale, invece, si pone l’obiettivo principale di digitalizzare tutte le attività. A seguito della pandemia da Covid-19, durante la quale i musei hanno dovuto realizzare eventi, attività e servizi in modalità web, si è compreso quanto le tecnologie digitali possano rendere l’esperienza di fruizione dei musei più ricca ed avvicinare i giovani, e non solo, al patrimonio culturale.

Segnaliamo, inoltre, tre storiche iniziative organizzate dal settore patrimonio culturale della Regione, che si rinnovano anche quest’anno: 

  • “Io Amo i Beni Culturali”: concorso di idee rivolto alle Scuole Secondarie di I e II grado, in partenariato con i musei, gli archivi, le biblioteche e i teatri storici della regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei giovani nelle iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale.
  • “Giovani per il Territorio (GpT)”: iniziativa che si rivolge alle associazioni giovanili per invitarle ad unirsi in partenariato con un ente proprietario di un bene culturale o ambientale e presentare un progetto innovativo per gestire, comunicare e trasmettere il valore sociale del bene
  • “Quante storie nella Storia”: settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, ideata per offrire ai partecipanti (archivi di Stato emiliano-romagnoli, biblioteche, musei e archivi di istituti culturali e di altri enti pubblici e/o privati) un’occasione per divulgare l’attività di sensibilizzazione al patrimonio culturale che svolgono in archivio con bambini e studenti di ogni ordine e grado. 
Box di approfondimento Il patrimonio culturale è di tutti e l’accesso ai luoghi della cultura deve essere garantito a chiunque, in particolare ai giovani e alle persone svantaggiate, al fine di aumentare la consapevolezza sul suo valore e sulla necessità di conservarlo. È quanto prevede, in sintesi, l’art.12 della Convenzione di Faro (Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società), sottoscritta dall’Italia nel 2013 e ancora in attesa di ratifica da parte del Parlamento italiano. Altre iniziative sull’accessibilità ai musei del settore regionale “Patrimonio culturale:Il progetto “ACCESs – Accessibilità Comunicazione Cultura E Sottotitoli per le persone sorde”DRIS: Co-creating Intercultural Societies: a Focus on Racism and Discrimination – Un progetto biennale per promuovere il dialogo interculturale attraverso l’arte.

Attraverso queste ed altre azioni la Regione intende rispondere agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare:

  • 1. Sconfiggere la povertà, sostenere chi vive in condizioni di povertà e favorire l’inclusione sociale delle persone fragili e vulnerabili;
  • 4. Istruzione di qualità, fornire a tutti un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti; 
  • 10. Ridurre le disuguaglianze, garantire uguaglianza di opportunità e reddito tra le generazioni e i territori favorendo coesione e integrazione.

Quest’iniziativa parte grazie al grande lavoro svolto nell’ultimo anno insieme ai giovani stessi che ci hanno aiutato a realizzare il decalogo YOUZ

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