Servizio civile ambientale e sviluppo sostenibile: giovani e cura del territorio

Tra le tante proposte emerse durante il percorso YOUZ, molte hanno riguardato la volontà dei giovani di poter fare concretamente qualcosa per migliorare il mondo in cui viviamo, perché “Non esiste un Pianeta B”.
In questi ultimi anni il tema del cambiamento climatico è diventato sempre più preponderante, non si possono ignorare gli effetti che vediamo accadere sul pianeta. Quello che sappiamo però è che ogni piccolo gesto può contare e fare la differenza.
Per questo motivo è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Ministra per le Politiche giovanili, con delega al servizio civile, Fabiana Dadone e il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, per l’avvio del “Servizio Civile Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile”.

Grazie a questo sarà possibile dare a ragazzi e ragazze opportunità e strumenti per diventare parte attiva di questa innovazione green: inserendo nell’ambito dell’istituto del Servizio civile universale programmi e progetti finalizzati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, preparando i giovani ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità trasformando le loro conoscenze sulle tematiche ambientali in “competenze verdi” utili a migliorarne l’occupabilità nei nuovi ambiti della ripresa economica connessi a tali tematiche. I giovani sono una risorsa indispensabile e vitale per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese, hanno una forte sensibilità sui problemi ambientali e la loro voce deve essere ascoltata.

Quest’anno anche la Regione Emilia-Romagna ha incentivato gli Enti di servizio civile a presentare progetti di servizio civile ambientale dando ad essi la priorità e la destinazione del 20% delle risorse disponibili per il servizio civile. Occorre però tempo affinché gli Enti che hanno come settori d’intervento l’ambiente si accreditino presso il Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale e gli Enti già accreditati sviluppino più progetti e attività in cui possano successivamente impegnare i giovani, in un processo necessario ma graduale che la Regione intende sostenere. I progetti che saranno presentati hanno lo scopo di far compiere un percorso di formazione che possa arricchire ragazze e ragazzi in termini di conoscenze vivendo un’esperienza significativa volta a sviluppare maggiori competenze sulla Green economy.

Attraverso queste ed altre azioni la Regione intende rispondere agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare:

  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico, per raggiungere la neutralità carbonica prima del 2050 e del passaggio al 100% di energie rinnovabili;
  • 14 Vita sott’acqua, conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  • 15 Vita sulla terra, proteggere, ripristinare e favorire le specie animali e vegetali attraverso un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.

Quest’iniziativa parte grazie al grande lavoro svolto nell’ultimo anno insieme ai giovani stessi che ci hanno aiutato a realizzare il decalogo YOUZ

Make it GreenER!

Un futuro più verde, costruiamolo insieme.

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